15/Ottobre/2018 | 12:20

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Da Bovino a Peterborough, la storia di Marco Cereste

«Quando gli inglesi dicono che noi abbiamo costruito l'Inghilterra, hanno ragione»

La sua famiglia lasciò l'Italia quando aveva due anni, per raggiungere Peterborough dove il padre aveva trovato lavoro nella London Brick. Qui è cresciuto, ha studiato, ha fatto affari ed ora è il Leader del City Council

«Quando gli inglesi dicono che noi abbiamo costruito l'Inghilterra, hanno ragione»

Marco Cereste

«Partimmo nel 1953 da Bovino, eravamo poveri e io avevo due anni. Ci aspettava Pittsburgh, dove papà andò a lavorare nella London Brick. Fabbricava mattoni mentre mamma inscatolava legumi in fabbrica. Dopo otto anni si misero in proprio e aprirono un negozio di prodotti alimentari, italiani naturalmente».

«Quando gli inglesi dicono che noi abbiamo costruito l'Inghilterra, hanno ragione». Può riassumersi tutta in questa battuta la storia umana, imprenditoriale e politica di Marco Cereste, 63 anni, businessman tra i più influenti e apprezzati di Peterborough, la città in cui la sua famiglia è emigrata nel 1953 da Bovino, in provincia di Foggia, e che oggi governa occupando una poltrona prestigiosissima: quella di Leader del City Council. «Partimmo nel 1953 da Bovino, eravamo poveri e io avevo due anni. Ci aspettava Peterborough, dove papà andò a lavorare nella London Brick. Fabbricava mattoni mentre mamma inscatolava legumi in fabbrica. Dopo otto anni si misero in proprio e aprirono un negozio di prodotti alimentari, italiani naturalmente». Titolare della Cereste Property Development, ora è un uomo d' affari ma che ha ben presenti i problemi sociali degli italiani nel Regno Unito. Parla un ottimo italiano. E spiega che proprio la sua generazione è quella meno legata all' Italia. «Quando ero ragazzo mi sentivo respinto in quanto italiano. E per questo odiavo il Paese che i miei genitori avevano nel cuore. Mio figlio Serafino, invece, parla inglese, oltre che bovinese, ma non parla italiano. Eppure è più italiano di me. E' integrato nella società ed è grazie a ciò che ha riscoperto le sue radici». Radici che in Inghilterra Marco Cereste ha fatto fiorire di grosse soddisfazioni, no solo nel campo degli affari ma anche in quello della politica, essendo, tra l'altro, uno dei maggiori esponenti del partito conservatore. Ecco cosa dice di lui. «Ho vissuto a Peterborough tutta la mia vita e sono appassionato della mia città in cui ognuno ha la possibilità di realizzare il loro potenziale e di godere di servizi pubblici di elevata qualità e opportunità di svago. Sono molto attento ad ascoltare i cittadini e ad affrontare le questioni che contano di più per loro. Una priorità per me in questo momento è quella di trovare i soldi necessari per investire nella ristrutturazione di Stanground College e garantire che i bambini del posto abbiano le migliori strutture disponibili per la loro educazione. Nel corso dell'ultimo anno le mie priorità, come capo del Consiglio, sono state di promuovere Peterborough per attrarre nuovi investimenti nella città, creando posti di lavoro e la costruzione di nuove, migliori scuole, assistenza sanitaria e spazio pubblico. Sono particolarmente soddisfatto per i progressi nel centro della città». È, di fatti, ormai già storia il suo piano di sviluppo legato alle energie rinnovabili, che gli ha fatto guadagnare l'attenzione persino della BBC. Ma anche il piano casa varato a favore dei tantissimi immigrati, non solo italiani, è un fiore all'occhiello di cui va fiero. «Come presidente della Giunta di Peterborough, negli ultimi quattro anni ho creato 16mila posti di lavoro. Come ho fatto? Ho iniziato, intatto, ad eliminare tutta la burocrazia possibile», dice Marco Cereste che, così, sintetizza tutti i mali della crescita italiana.