12/Dicembre/2018 | 10:57

Italy Today Tv

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Ecco chi è lo chef che strega i palati inglesi

L'Angelo foggiano che prende Londra per la Gola

Oltre Manica ha portato con Aaron Rutigliano le ghiotterie della cucina foggiana, ma anche pugliese e meridionale in generale. E per il loro ristorante, che non a caso si chiama "Gola", è stato un successo incredibile

L'Angelo foggiano che prende Londra per la Gola

Angelo Prezio

La sua esperienza creativa si forma nella sua città, al ristorante Al Primo Piano. Fianco a fianco con Nicola Russo, che per primo ha intuito le capacità tecnico-sensoriali del futuro chef, e la sua capacità di andare ben oltre la semplice preparazione tecnica dei piatti. La vita cambia quando prepara una cena per la direttrice di un noto ristorante londinese che gli propone un contatto a Londra.

Sette anni di “esperimenti” tra i fornelli del ristorante “Al Primo Piano” e poi, tre anni fa, la decisione di trasferirsi a Londra con il sogno di portarsi oltre Manica le ghiotterie della cucina foggiana, ma anche pugliese e meridionale in generale, per stregare i palati più raffinati e, perché no?, far capire agli inglesi che vuol dire mangiare bene. Il sogno è diventato realtà e ora quella che può scrivere lo chef foggiano Angelo Prezio è una storia di successo. Un successo che ha un marchio ormai affermato: “Gola”, il ristorante che porta avanti con Aaron Rutigliano, anch’egli foggiano, con la passione per la grafica e il cibo col tocco d’arte, al 787 di Fulham Road e che, come promette il brand, è diventato uno dei sette peccati capitali del vivere bene a Londra. Anche perché, come recensisce un bell’articolo del TgCom24, «Gola è soprattutto un piacevole viaggio dei sensi che parte da uno dei sette peccati capitali: la gola. Il concetto di base che ha ispirato la nascita di questo locale è contenuto nel suo nome: la gola, protagonista da sempre nelle opere letterarie, nell’arte, nelle ricerche scientifiche, sociologiche e antropologiche è per l’essere umano fonte di uno dei maggiori piaceri della vita e, insieme al gusto, esprime la tradizione e la cultura di un popolo. Impossibile non rimanere affascinati dai piatti sempre nuovi, originali e gustosissimi reinterpretati dallo chef per celebrare le radici culturali della propria terra d’origine. Gli unici comandamenti da osservare qui sono il rispetto della tradizione culinaria pugliese e la ricerca di ingredienti di primissima qualità. Ne deriva una ricerca culturale e gastronomica, dalla composizione dei cibi all’enologia, di alta professionalità. Insomma Gola è un irresistibile viaggio dall’arte alla tavola, che di sicuro non ci condurrà nel terzo cerchio dell’Inferno dantesco». Leggete cosa scrive la bibbia “Gambero Rosso” di Prezio. «Chef e sommelier, studia all’istituto alberghiero di Foggia e inizia a lavorare dall’età di 15 anni. La sua esperienza creativa si forma nella sua città, al ristorante Al Primo Piano. Fianco a fianco con Nicola Russo, che per primo ha intuito le capacità tecnico-sensoriali del futuro chef, e la sua capacità di andare ben oltre la semplice preparazione tecnica dei piatti, Angelo trascorre sette anni a sperimentare e reinterpretare la tradizione gastronomica pugliese. La vita cambia quando prepara una cena per la direttrice di un noto ristorante londinese che gli propone un contatto a Londra. Il trasferimento avviene a breve e Angelo viene nominato haed chef da Aaron Rutigliano per Gola. Tra i piatti forti di Angelo ci sono angus ai cardoncelli e porcini con sassolini e polvere di liquirizia, tartare di ricciola con mela verde e foglia d’oro, troccoli con ragù di carne e braciole ripiene di pinoli e aglio con ricotta salata e basilico. E ancora le orecchiette con cime di rapa con acciughe, croccante di pane e peperoncino, gli spaghetti con filetto di pomodoro,’ nduja calabrese avvolti in sfoglia di mozzarella, il tris di crudo di pesce con ostrica mojto, gambero rosso in tartare, riso venere e carpaccio di salmone con chips al nero di seppia, oppure i fiocchetti con pere, formaggi e tartufo bianco. Nelle Ricette Immorali, Manuel Vasquez Montàlban ci ricorda che esistono (libere) associazioni commestibili allo stesso modo delle (libere) associazioni di idee, a tavola come a letto, perché la cucina è un sapere aperto. Aaron e Angelo lo sanno bene e ne hanno fatto un mezzo di comunicazione social-subliminale».